CURIOSITÀ DAL MONDO DEL CASHMERE

Il Cashmere può essere considerato una delle più pregiate fibre tessili grazie al suo fascino visivo e alla sua estrema morbidezza!
DA DOVE PROVIENE IL CASHMERE?

Nel corso del XIX secolo gli Europei scoprirono questa fibra nobile nel Kashmir, regione a nord del subcontinente indiano, che ha dato il nome anche al tessuto che conosciamo oggi. Tuttavia era il Tibet il principale fornitore della fibra grezza che veniva in seguito lavorata nel Kashmir.

DA CHE ANIMALE VIENE IL CASHMERE?

Il cashmere è ottenuto dal sottovello di una particolare specie di capra, detta “Hircus”, nativa delle Regioni Himalayane. Quest’ultima ha dovuto sviluppare una particolare pelliccia per sopravvivere ad un habitat in cui gli inverni raggiungono temperature di -40° e possiede quindi due strati di pelo: uno esterno, lungo e resistente e uno interno, detto Duvet, soffice e lanoso, da cui si ricava la fibra del cashmere. Il duvet viene raccolto in primavera, durante la muta del mantello, attraverso la pettinatura manuale.

QUANTO CASHMERE PRODUCE UNA CAPRA?

Da una singola capra si possono ricavare solo tra i 100 ed i 300 grammi di cashmere utilizzabile. Quindi per confezionare un capo di abbigliamento è necessaria una quantità di vello ottenibile da almeno 2 fino a 6 capre.

COME RICONOSCERE IL CASHMERE?

Quando decidi di acquistare un capo in cashmere dovresti porre attenzione a:

1. l’etichetta, che riporta la composizione, cioè le percentuali di materiale pregiato e non utilizzato per crearlo;

2. gli strati, ovvero il numero di fili, filato e ritorto insieme.

QUALI SONO LE CARATTERISTICHE DEL CASHMERE?

Senza dubbio la caratteristica principale del cashmere è la sua capacità di isolamento termico dal freddo e dal caldo, permettendoci di conservare il calore prodotto in modo naturale dal nostro corpo.  

Un’altra caratteristica è il peeling, ovvero la formazione di una sorta di “palline” causata dallo strofinio di minuscole fibre superficiali. Il peeling potrebbe sembrare un difetto del tessuto ma in realtà si origina perché al momento della tessitura si è deciso di prediligere la morbidezza del capo evitando di serrare troppo il filo con la torsione. Ecco perché, per ridurre la formazione del peeling, un capo in cashmere non andrebbe indossato per più di due giorni consecutivi, lasciandolo a riposo per almeno 24 ore.

COSA SIGNIFICA CASHMERE 2 FILI?

Il cashmere a due fili è composto da due strati, cioè due fili intrecciati formati da innumerevoli fibre. Più difficilmente si allarga o perde la forma essendo più pesante e più caldo rispetto al cashmere monostrato o un filo. Quest’ultimo, per la sua leggerezza e morbidezza, è adatto alle sere d’estate più fresche .

COME SI LAVA IL CASHMERE?

Il cashmere ama l’acqua quindi va bene se lavi spesso il tuo capo in cashmere. Tuttavia dovresti lavarlo delicatamente in acqua tiepida ad una temperatura di massimo 30°C. Le fibre si allenteranno in reazione all’acqua mentre una volta asciutte torneranno allo stato originale e il tuo vestito in cashmere sarà come nuovo.

COME VIENE TINTO IL CASHMERE?

I capi generalmente sono tinti con colori naturali ottenuti da erbe officinali, fiori, foglie, bacche o radici; il colore si ricava esclusivamente per decozione in acqua.

 

CASA DEL CASHMERE

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